Iperione, Titano dell’Osservanza e Creatore di Costellazioni, dopo eoni di quiete cosmica è trafitto da un dubbio: da dove proviene lui stesso, l’origine di ogni cosa? Per rispondere scende sulla Terra, il pianeta che ha generato e osservato da sempre. In soli quindici minuti – il tempo che precede la fine del mondo – intraprende un viaggio tra uomini e fantasmi, saggi e folli, simboli e memorie, attraversando i limiti dell’umano e del divino. Incontra figure smarrite, vittime della parola, della guerra e dell’inganno; dialoga con la Colpa, con la Storia e con il Sogno stesso dell’Esistenza. Tra ironia e visione, poesia e metafisica, L’esercizio involontario del sogno è una meditazione sul mistero dell’origine e sull’inutilità del conoscere, una favola cosmica che si interroga sul senso della creazione e sulla fragile consapevolezza di essere, forse, soltanto il sogno di qualcun altro.
Non un romanzo di genere, piuttosto una vera e propria allegoria della contemporaneità, che attraversa un’umanità con tratti fantasiosi o fantastici, preda di uno smarrimento irrisolvibile, ma sempre alla ricerca della propria identità.
Ne parleremo con l’autore che sarà intervistato dalla scrittrice Maria Franzé, sabato 7 febbraio alle ore 18,30 nella calda gelateria caffetteria equo&siolidale Splash, tra crêpes, cioccolate calde, frappe e tanta altra dolcezza
